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20/02/2005 - IL BILANCIO DEI MONDIALI

EVENTI

 

IL BILANCIO DEI MONDIALI

 

I protagonisti a Bormio e Santa Caterina sono stati gli atleti, i media e gli organizzatori, mentre è mancato il pubblico - per i noti problemi della viabilità - e il coinvolgimento della popolazione

 

 

LIVIGNO. A una settimana dalla fine dei Mondiali di Sci Alpino di Bormio e Santa Caterina, stiliamo un bilancio dell’evento arrivato in Valtellina vent’anni dopo quello del 1985.

Pollice alzato per gli organizzatori, che hanno fatto fronte alla mancanza di neve preparando piste perfette e totalmente innevate. Solo negli ultimi due giorni la neve si è rovinata a causa del caldo, ma per il resto gli atleti si sono confrontati con tracciati ghiacciati a dovere e spettacolari. Altrettanto perfetto si è rivelato il centro stampa, in cui i media sono stati messi in condizioni ideali per portare nel mondo l’immagine di una Valtellina moderna ed efficiente.

I veri protagonisti del Mondiale, però, sono stati gli atleti. Per livignaschi e italiani soprattutto Giorgio Rocca (due bronzi), per il resto del mondo Raich (quattro medaglie), Kostelic (tre ori), Paerson (due ori) e Bode Miller (due ori nonostante avesse dichiarato di volerne conquistare sei).

Pollice abbassato, invece, per la mancanza di pubblico, davvero pochino per un Mondiale. Le cause? Innanzitutto lo storico problema della viabilità, che porta la Valtellina a essere molto distante da autostrade e stazioni ferroviarie. Poi il costo dei biglietti, giudicato troppo alto.

Insomma, è stato il Mondiale di organizzatori, sponsor e soprattutto atleti e media (con la figuraccia Rai per lo sciopero nel giorno del Gigante). Ma, purtroppo, non è stato il Mondiale di pubblico e popolazione, il cui coinvolgimento al minimo ha fatto storcere il naso a molti.

 

(20 febbraio 2005; © www.livigno.cx)