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26/01/2005 - ROCCA FURIOSO A SCHLADMING

SPORT

 

A SCHLADMING VA IN SCENA IL “ROCCA FURIOSO”

 

Giorgio Rocca, in testa nella prima manche e poi caduto nella seconda, furioso con gli austriaci per colpa del black out del cronometraggio

 

 

SCHLADMING. Sembrava il preludio alla terza vittoria stagionale per il livignasco Giorgio Rocca in Austria. Una grande prima manche, conclusa al 1° posto, e due/terzi di gara magnifici nella seconda, fino alla caduta. Ed ecco ricomparire i fantasmi della scorsa stagione: Giorgio è alla terza uscita consecutiva, dopo l’inforcata di Wengen (vista solo al microscopio) e dopo quella lampo di Kitzbuehl. Ma a tenere banco a Schladming sono i fattacci relativi al cronometraggio e alle pesanti accuse di Giorgio a fine gara.

Andiamo con ordine. La classifica ufficiale della prima manche dava Rocca in testa con 22/100 su Pranger e 59/100 su Raich, ma la tv austriaca paventava dubbi sul cronometraggio e la giuria si riuniva per decidere. Risultato: Rocca e Pranger “appesantiti” di mezzo secondo. Che qualcosa fosse accaduto con i cronometri della Siemens lo si era intuito al parterre, ma nessuno - nemmeno i responsabili della squadra italiana - aveva capito come mai solo Rocca e Pranger fossero stati penalizzati. La seconda manche è iniziata con mezz’ora di ritardo e gli allenatori hanno preferito tenere all’oscuro il loro atleta. Giorgio, scivolato a poche porte dal traguardo, è giunto solo 21°, e una volta saputo dei problemi si è scatenata la sua rabbia. Alla “Gazzetta dello Sport” il campione di Livigno ha dichiarato: “Questa è mafia, se non sei austriaco non conti niente. Mi auguro davvero che la Fis annulli questa gara”.

Ora non resta che ritrovare la serenità necessaria per lo slalom mondiale di Bormio.

 

(26 gennaio 2005; © www.livigno.cx)